domenica 31 luglio 2016

San Francesco ci mostra con quale fede ci si pone davanti alle icone.....





"Intanto si prese cura di quella immagine, e si accinse, con ogni diligenza, ad eseguirne il comando. Subito offrì denaro ad un sacerdote, perché provvedesse una lampada e l'olio, e la sacra immagine non rimanesse priva, neppure per un istante, dell'onore, doveroso, di un lume" 

(Fonti Francescane 595)








[...] La venerazione di san Francesco nei confronti di quella sacra Immagine è commovente e ci richiama, a non dimenticarci mai che il Signore si rende presente attraverso l'icona. Francesco ci mostra con quale fede ci si pone davanti all'icona, rapportandoci ad essa in maniera personale, come di fronte a Dio stesso...perché attraverso di essa Dio si può manifestare.

Ci insegna che l'icona rende presente una persona con cui si può entrare in un dialogo d'amore...e che l'icona non è solo da guardare...ma anche da ascoltare. Anche il nostro cuore, pregando davanti all'icona può essere toccato dalla grazia...e può cambiare radicalmente la nostra anima... 




Francesco ci mostra anche con che attenzione e rispetto si devono conservare le icone....si preoccupa di comprare dell'olio, affinchè davanti ad essa, come davanti al tabernacolo...sempre ardesse un lume...come si conviene....ad un luogo teofanico, cioè un luogo dove vi è la presenza divina....
Francesco ha ben chiaro il valore sacro dell'icona, sa che "l'onore reso all'icona, è reso, non ad una tavola dipinta ma al suo Prototipo" cioè, al Signore stesso.  
(Michele A. Ziccheddu "Pregare con gli occhi, pregare col cuore" )



giovedì 28 luglio 2016

Esercizi spirituali per gli allievi dell'Accademia Santu Jacu


Dal 22 al 27 luglio, presso l'Istituto delle suore del Buon Pastore di S.Gregorio (CA) si sono svolti gli esercizi spirituali per gli allievi dell'Accademia Santu Jacu. In questi anni abbiamo condiviso con loro qualche giornata di spiritualità, incontri, meditazioni, benedizione delle icone... Ma solo quest'anno abbiamo potuto vivere un esperienza di spiritualità dell'icona molto intensa, inserita all'interno degli esercizi spirituali. Gli allievi, per cinque giorni, hanno potuto sperimentare la dimensione completa in cui si dovrebbe scrivere un icona: silenzio, raccoglimento interiore, contemplazione, liturgia, preghiera personale.

Abbiamo trascorso delle giornate bellissime, in completa armonia tra noi. A spezzare la continuità del silenzio c'erano i momenti di convivialità fraterna e le passeggiate dopo cena. Ma anche il dialogo con noi, che per tutto il tempo ci siamo resi disponibili per chi desiderava confrontarsi sotto l'aspetto artistico o spirituale. La struttura che ci ha ospitati si presta a favorire questo tipo di esperienze. Il posto è immerso nella natura, arrampicato su un monte da cui si gode la contemplazione di tutta la valle fino al mare. Gli spazi dove passeggiare e ritirarsi sono veramente tanti e curati. Circondati dal verde abbiamo potuto godere di lunghe passeggiate nel bosco. Le suore, fedeli al carisma del loro fondatore, ci hanno accolto con carità fraterna e sono state squisite sotto tutti gli aspetti, sempre attente alle nostre necessità.

Il 25 luglio, insieme agli allievi, abbiamo celebrato la festa del patrono della scuola, San Giacomo, e contemporaneamente scritto la sua icona. Ringraziamo in particolare tutti gli allievi che hanno partecipato, ma anche coloro che non essendo presenti fisicamente, ci hanno sostenuto con la loro preghiera, con l'augurio di poter rivivere presto questi tempi di grazia. 













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